Turismo, quali numeri evitare paese per paese

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I numeri sono degli elementi davvero particolari. A volte sembra che possano avere qualcosa di magico, sia in positivo che in negativo. Molti siti, come oroscopissimi, si concentrano sul significato dei numeri, così da poter fornire una visione a 360° di un tema così vasto. Dai sogni agli amuleti, i numeri non smettono di stupire.

Per questo in tutto il mondo è possibile trovare dei numeri che sono creduti fortunati o, al contrario, si crede possano attirare la sfortuna. Senza dimenticare che “Paese che vai, usanze che trovi”: continuate la lettura per scoprire i numeri sfortunati in tanti altri Paesi.

 

Dagli eventi reali alla superstizione

 

Spesso sono gli eventi reali a far sì che nasca una particolare superstizione su un determinato numero. Per questo i numeri sfortunati possono variare da Paese a Paese, in base a specifiche esperienze.

Un caso è quello dell’India, dove un numero considerato poco fortunato è il 26. Il motivo è presto detto: una serie di disastri si è susseguita nei giorni 26. Il drammatico tsunami che colpì il Sud-Est asiatico avvenne il 26 Dicembre 2004, così come il terremoto del Gurjat, altro disastro molto sentito in India e avvenuto il 26 Gennaio 2001. In più anche due tragici attentati sono stati messi in atto il giorno 26: 26 maggio 2007 per le bombe di Guwahati e il 26 novembre 2008 per gli incidenti di Mumbai.

Una situazione simile si è creata negli Stati Uniti con il numero 11, associato inevitabilmente all’attentato alle Torri Gemelle. Il numero ricorre in diversi dati di quella giornata: a bordo erano presenti 92 passeggeri (quindi 9+2 uguale a 11), e il primo volo tra quelli dirottati si chiamava American Airlines 11. Un’altra superstizione statunitense nasce in maniera simile: parliamo del numero 191, che è apparso in ben quattro incidenti aerei nel corso dei decenni.

 

Dai numeri alle parole

 

Alcuni numeri sono considerati sfortunati perché sono simili a parole molto negative.

Questo è il caso del numero giapponese 4, il cui suono ricorda molto la parola “morte”. Per questo a volte è possibile trovare persino dei palazzi dove il quarto piano “non esiste”, e si passa dal terzo al quinto.

Anche il numero 9 è poco apprezzato in Giappone, perché il suo suono si avvicina parecchio alla parola “tortura”.

Sembra che anche l’origine della superstizione del numero 17 in Italia sia piuttosto simile. Per alcuni deriva dal numero romano XVII, che può essere anagrammato in VIXI, una parola latina che significa che la propria vita è finita.

Il 39 in Afghanistan viene visto come un numero porta sfortuna perché la sua pronuncia ricorda molto le parole “mucca morta”, un messaggio che non è certamente positivo.

Il numero 250 viene visto molto male in Cina perché la sua pronuncia sembra quella dell’insulto “imbecille”.

 

Pessimo auspicio

 

Altri numeri sono considerati negativi e sfortunati sulla base della tradizione religiosa.

Nei Paesi anglosassoni si crede che il 13 sia un giorno particolarmente sfortunato perché è lo stesso numero dei presenti all’Ultima Cena. Per questo il numero ha portato con sé un significato molto negativo attraverso i secoli.

In molti Paesi dell’est asiatico sopravvive una vera e propria superstizione verso il numero 7, visto invece come positivo in Occidente. In Thailandia, Cina e Vietnam è il mese dei dannati, in cui i morti possono tornare sulla Terra come fantasmi.

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